Tempora

“Fotografia” / Fabio Donato

donato_copertina_isbnChe cosa è una “soglia”? In senso fisico e secondo il vocabolario, è la lastra di pietra, la striscia di cemento che unisce al livello del pavimento gli stipiti di una porta o di altri vani d’ingresso. In senso figurato può indicare un inizio, un principio. Nella psicologia sperimentale, J. F. Herbart designa la soglia come la minima quantità di eccitazione per produrre una percezione; in un saggio dello strutturalista e critico della letteratura Gérard Genette, “soglie” è tutto ciò che sta nei dintorni dei testi, vale a dire le pratiche che ‘accompagnano’ la produzione e la ricezione di un testo. Insomma, sia in senso fisico che metafisico, la soglia allude ad un passaggio fuori-dentro o dentro-fuori, oppure ad un passaggio temporale da uno stadio al successivo, ad un qualcosa di indefinito che circonda qualcos’altro. La soglia, quindi, è anche un concetto e per di più un concetto ambiguo e complesso. Ma si possono fotografare “concetti”? Credo che Fabio Donato voglia farlo. Tutte le sue foto sono il tentativo di ancorare un pensiero, una rivelazione per ordinare tra loro passato, presente e futuro secondo una immagine che moltiplica l’insieme dei riferimenti possibili. (Mario Franco)

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Fabio Donato nasce a Napoli nel 1947. Negli anni Settanta, dopo gli studi di architettura, assume il ruolo di fotografo di scena lavorando nel campo dell’arte e del teatro. In seguito estende il suo interesse ad altri ambiti del quotidiano sperimentando margini e possibilità del linguaggio fotografico. Ha al suo attivo numerose esposizioni, in Italia e nel mondo, fra cui quelle presso al Museo de Arte di San Paolo in Brasile (1981), alla Biennale di Venezia nel 1982, al Lincoln Center di New York nel 1985, allo Studio Morra di Napoli nel 1998, e alla
La Habana nel 1999. Più recentemente, le antologiche “Infiniti” presso il Museo di Capodimonte di Napoli (2007) e “Fabio Donato, viandante tra le arti” presso il PAN di Napoli (2010). Diverse opere di Fabio Donato sono in esposizione fissa nella Metro dell’Arte di Napoli. Dagli anni Settanta lavora alla serie “La Città” in cui i protagonisti visivi sono dettagli urbani dove finestre, televisori e monitors diventano soglie e confini del privato, interfacce con l’esterno o altro da sé. L’occhio indaga, scava, scopre. Leitmotiv dell’intera ricerca di Fabio Donato, autore di numerose pubblicazioni, sono da sempre il flusso temporale, il doppio, l’Altro da sé, la soglia come linea di demarcazione, la moltiplicazione all’infinito della diversità.


Fabio Donato
Fotografia

con uno scritto di Mario Franco
formato 24×22 | brossura
9788897776659 | pagg. 48 | euro 15,00
target: fotografia, arte contemporanea, arti visive

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