Tempora

Abisso // Christian Leperino

A cura di Davide Sarchioni

Testi in catalogo di Anna Cristina Mattera e Davide Sarchioni

L’uomo e il suo habitat, il corpo umano e la sua rappresentazione in rapporto con il paesaggio urbano, dove l’uno si rispecchia nell’altro con le continue trasformazioni che li attraversano, costituiscono i nodi cardine della ricerca artistica di Christian Leperino e che lo accompagnano da tempo in ogni suo rivolgimento, tanto nella scultura quanto nella pittura o nell’installazione. Da qui si dipartono e si intrecciano percorsi sempre più intensi e variegati e indirizzati verso il graduale approfondimento di tematiche esistenziali che conducono l’artista a interrogarsi sul destino dell’umanità e ad aprire ulteriori riflessioni sul tempo e il valore della memoria. Tutto questo è avvenuto seguendo una naturale evoluzione, dove ogni approdo è stato raggiunto dopo averne fatto esperienza in prima persona, incidendo profondamente sia il corpo che la mente o forse ricucendo insieme i frammenti del vissuto con il fil rouge di una trama già scritta e di cui soltanto i grandi artisti prendono consapevolezza. 

Il progetto “Abisso”, ideato e sviluppato nell’arco di due anni, è un complesso e articolato racconto visivo configurato da un cospicuo insieme di sculture in gesso bianco — di diverse dimensioni e d’impianto anche monumentale — e di interventi in situ che scandiscono le tappe di un itinerario immaginifico, un viaggio emblematico tra passato e presente ispirato alle architetture e alla storia del Castello che fu avamposto greco venticinque secoli fa ed è completamente circondato da un mare reale e metaforico, le cui sponde hanno visto popoli e culture scontrarsi e mescolarsi, hanno accolto e protetto, vissuto abbandoni e rinascite. Leperino è riuscito a intessere un dialogo di straordinaria sensibilità con alcuni dei luoghi più suggestivi della rocca, dalle rovine della Cattedrale dell’Assunta alla sua antica cripta affrescata, dalla chiesa settecentesca dell’Immacolata agli spazi del convento di Santa Maria della Consolazione, abbandonando ogni superficiale suggestione e calandosi nell’abisso, nelle profondità della storia per far riemergere i reperti di una memoria collettiva, con il suo carico spurio di una materia “difficile” e ingombrante, per restituirne il peso culturale e sondare le possibilità di sopravvivenza dell’umano e dell’arte stessa.

Christian Leperino pittore e scultore, nella sua ricerca intreccia al tema del paesaggio urbano la riflessione sul tempo, la memoria, le trasformazioni dei luoghi e i destini degli individui che li abitano. Nelle sue più recenti sculture alterna al modellato il calco in gesso, traccia di un corpo vivente, di un oggetto, di un frammento d’arte del passato. 

Insegna scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e l’Accademia di Belle Arti di Frosinone.

Nel 2015 fonda SMMAVE – Centro per l’arte contemporanea, di cui è Presidente, con sede a Napoli, nella chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini (XVI-XVIII sec.).

FORMATO 24 x 30 CM | BROSSURA
ISBN  9788899928476 | PAG. 160 | EURO 30,00
DATA DI PUBBLICAZIONE: luglio 2020
TARGET: arte contemporanea, scultura

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