Contemporanea

NÈA n.3 // Song for Dark Times


Claire Fontaine

A cura di Massimiliano Scuderi

Tratto dal poema Svendborg Poems (1939) di Bertolt Brecht, il titolo sottolinea la necessità degli artisti di esprimere il loro punto di vista durante i tempi bui della Storia. Per questo motivo la mostra presso la Galleria Solito di Napoli, a cura di Massimiliano Scuderi, denuncia l’impatto che gli attuali eventi geo-politici hanno sulle nostre esistenze.
La mostra si articola principalmente intorno all’opera intitolata Ibis redibis non morieris in bello la cui prima versione risale al 2006. É stata esposta per la prima volta alla Galleria Reena Spaulings Fine Art di New York in occasione della seconda mostra personale dei Claire Fontaine, Footnotes on the state of exception, nel gennaio 2007, e successivamente presentata alla Biennale di Lione, nello stesso anno.
Il senso dell’opera è spiegato dagli artisti in un’intervista del 2009 con Bart van der Heide, pubblicata sulle pagine del Magazine Metropolis M: Si tratta di una grande insegna circolare al neon, che cita fortemente il linguaggio visivo di Bruce Nauman e si illumina in sequenza formando le frasi “you will go to war – you will come back – you will not die – you will go to war – you will not come back – you will die” (andrai in guerra – tornerai – non morirai – andrai in guerra – non tornerai – morirai). Questa è la traduzione inglese dell’ambigua profezia della Sibilla Cumana: “ibis redibis non morieris in bello”, che può essere letta in due modi, a seconda di dove il lettore posiziona la virgola. Una parte di quest’opera, che chiamiamo “il compensatore”, non si basa sul linguaggio. Consiste in una fila di lampadine sospese al soffitto, ognuna collegata a una parola, in modo che tutte insieme riproducano il ritmo dell’insegna al neon ma senza il significato verbale a essa associato, qualcosa di simile a un indecifrabile codice Morse. Ci interessava l’idea che il neon possa “alimentare” un’altra luce e che condividano lo stesso flusso di elettricità, le stesse pulsazioni, ma in luoghi diversi. Ibis redibis non morieris in bello è ovviamente un’opera che affronta l’incubo della guerra attraverso la sua somiglianza con un orologio o una ruota della roulette; è un dispositivo ciclico che mostra l’assurdità di un circolo vizioso politico.

FORMATO 32,5 X 23 CM | SPILLATO

ISBN 9788899928896 | PAG. 12 | italiano/inglese

PUBBLICAZIONE: giugno 2026

TARGET: arte contemporanea, mostra collettiva, performance, site-specific